Cagliari: storia, cultura e cibo

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Sulle coste meridionali della Sardegna, affacciata proprio al centro del Golfo degli Angeli, si stende Cagliari: antica di secoli, centro internazionale per cultura e servizi, sede universitaria e palcoscenico di importanti eventi storici, questa città si avvale di attrattive invidiabili e difficilmente pareggiabili.

Costruita su sette colli, Cagliari si sviluppa attorno al quartiere di Castello ed ha un andamento ora collinare, dove si trovano i quartieri più antichi della città, ora più pianeggiante, in luoghi più recentemente urbanizzati. La sua storia millenaria l’ha resa una perla di cultura e bellezza.

La storia di Cagliari

Secondo la leggenda, Cagliari fu fondata dal figlio del dio Apollo, Aristeo, nel XV secolo a.C. Di più certo c’è il ritrovamento di alcuni insediamenti risalenti al III millennio a.C., che rivelano le antichissime radici del capoluogo sardo. Cagliari intrattenne prosperi commerci con la Grecia e la Magna Grecia, rapporti che sono testimoniati da templi e strutture che ancora adornano la città; Cagliari fu poi frequentata da Fenici e Cartaginesi, che lì hanno costruito la più grande necropoli del Mediterraneo, la necropoli di Tuvixeddu. Cagliari passò poi sotto il dominio dei Romani: di quest’epoca rimangono l’anfiteatro e diverse ville nobiliari.

Dopo essere stata un prospero centro medievale, sotto il dominio di Pisa e poi degli Aragonesi, durante il Rinascimento Cagliari divenne un attivissimo polo culturale, con la fondazione della sua Università nel 1607. Passata sotto il dominio sabaudo nel corso del XVIII secolo, Cagliari godette di forti riforme in campo sanitario, pubblico e amministrativo, e culturale: di questo periodo rimangono splendidi palazzi e vie, a testimoniare della centralità della città durante tutta la storia della penisola italiana e poi anche durante il Risorgimento, fino a divenire quell’ambito luogo di vacanze e stimato centro culturale che è ancora oggi.

Architettura e monumenti a Cagliari

Cagliari è colma di luoghi di interesse sotto il punto di vista culturale. La lunga storia e le varie dominazioni e influenze provenienti dall’esterno hanno contribuito a donare alla città un’importante patrimonio culturale e architettonico. Oltre ai già citati resti romani, di cui è particolarmente notevole l’Anfiteatro del II secolo, rimangono chiese e monumenti di ogni stile: la Collegiata di Sant’Anna è l’espressione di un puro barocco piemontese, mentre la Chiesa di San Michele, a pochi metri di distanza, è un magnifico esempio di barocco spagnolo.

Castello, il quartiere fortificato, è il cuore medievale della città, ma Cagliari conosce anche altri quartieri storici, ciascuno con la propria tradizione sociale e culturale, come i quartieri di Marina, Villanova e Stampace.

La sua architettura religiosa è ricchissima: Cagliari accoglie la più antica chiesa della Sardegna, la Basilica di San Saturnino, e il Santuario di Nostra Signora di Bonaria (il quale dà anche il nome a Buenos Aires, città con cui Cagliari è gemellata). Cagliari ospita anche il Cimitero monumentale di Bonaria, uno dei più importanti d’Europa.

Fra le più notevoli opere di architettura civile, anche queste espressione dei più diversi stili che hanno attraverso la città, si hanno il Palazzo Antico, il Palazzo Reale, di epoca aragonese, il Palazzo Boyle, in stile neoclassico, e una serie di palazzi liberty distribuiti nel centro città.

La gastronomia cagliaritana

La cucina cagliaritana è eclettica, come la città: presenta influssi sia della cucina più tipica della Sardegna, sia della Catalogna e della Liguria. I piatti di pesce sono una specialità: la fregola con le vongole, le zuppa di pesci e crostacei detta ‘Sa cassola’, le anemoni di mare, e i famosissimi spaghetti con vongole e bottarga, oltre che gli spaghetti con i ricci di mare. Una menzione speciale va alla torta salata con ripieno di anguille, la cosiddetta ‘panadas’.

Cagliari è anche sede di vigneti, che producono vini pregiati come il Moscato e il Nasco. Dulcis in fundo, Cagliari è famosa anche per la sua pasticceria: i suoi dolci più noti sono le pabassinas, le pardulas e le sebadas.