La città di Trapani è il classico punto di partenza per visitare le Isole Egadi: infatti è unita a esse grazie a un servizio di navigazione regolare, che si basa sia sugli aliscafi che sui traghetti. Il gruppo delle Egadi (in greco antico Aegates), geologicamente collegato con la Sicilia, comprende isolotti secondari e tre isole principali: per la precisione si tratta di Favignana, Levanzo e Marettimo, che si estendono a ovest di Trapani e Marsala.
Marettimo, che sorge a circa 15 km a ovest delle altre due, dista 33 km da Marsala e 38 km da Trapani. Gli abitanti, che superano di poco le 4.000 unità, sono riuniti in un solo comune e si dedicano soprattutto alla pesca e alle attività turistiche nella stagione estiva. Nel 1991 è stata istituita, per proteggere flora e fauna, l’Area Marina Protetta Isole Egadi: si tratta della più grande del territorio italiano. Anche se Marettimo è poco conosciuta rispetto ad altre isole dello stesso arcipelago (ad esempio Favignana e Pantelleria), è comunque una località da non perdere quando si visita la Sicilia.
Abitate in età preistori
Marettimo, la Hiera o Hieromesus degli antichi, è la più montuosa delle tre isole e anche la più incontaminata: ricca di sorgenti, è la meta ideale per gli appassionati di trekking. È lunga da nord-ovest (punta Mugnone) a sud-est (punta Bassana) 7,5 km ed è larga circa 2,5 km: la sua superficie è di 12 chilometri quadrati. La sua cima più alta è Monte Falcone, dove si possono praticare escursioni. Sull’isola sorge l’abitato omonimo: si trova sulla costa est e nei suoi dintorni c’è il sito archeologico “Case Romane”, così chiamato perché vi sono stati trovati resti di abitazioni di epoca romana. Inoltre si può visitare il forte borbonico a punta Troia, detto “Il Castello” e usato come prigione politica.
Uno degli itinerari che risultano di maggiore attrazione è il giro dell’isola in barca. Risalendo la costa verso nord partendo dall’abitato, si passa presso lo Scoglio del Cammello e la Grotta omonima, poi si supera la cala Manione. Girata la Punta Troia si costeggia il lato nord dell’isola fino a raggiungere la punta Mugnone; poco più a sud si trova la Cala Bianca, chiusa a est da un’altissima muraglia rocciosa. Girando verso sud si può fare una sosta e visitare la bellissima Grotta del Presepe, entrandovi in barca: è famosa per le sue rocce scolpite dall’acqua, stalagmiti e stalattiti. Ancora più a sud si apre la Grotta della Bombarda, ancora più vasta e con acque più profonde. Segue la Cala dello Spalmatore, con una spiaggia dove è possibile sbarcare. Dopo aver girato punta Libeccio, si passa davanti al faro alle falde del monte Scaturro; quindi si doppia punta Bassana per ritornare al paese di Marettimo.
